Una casa in “cammino”

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Diceva Edgar Allan Poe che “Viaggiare è come sognare: la differenza è che non tutti, al risveglio, ricordano qualcosa, mentre ognuno conserva calda la memoria delle meta da cui è tornato”.

Forse perché involontariamente ancorati alla citazione precedente, diversi oggetti, luoghi e fotografie trovano dimora in questa casa, circostanza che agevola continui rimandi al viaggio.

Una casa, dunque, trasformata, anche grazie a Sposari Home, capace di esaltare il percorso progettuale attraverso la contaminazione tra stili diversi, in un metaforico memoriale legato al “cammino”.

L’appartamento, di nuova costruzione, ha posto l’esigenza di un progetto in grado di migliorare l’ottimizzazione degli spazi, soprattutto nell’ottica di valorizzare al massimo la zona giorno che, in origine, presentava un’inutile separazione tra cucina e soggiorno.

Per incrementare prospettiva e profondità, sfruttando un azzardo progettuale, la cucina, affacciata sul living, si appoggia, da un lato, alla zona notte e, dall’altro, al locale studio.

Una linearità capace di esprimere una distribuzione più logica degli ambienti.

Denominatore comune dell’appartamento è il gres effetto parquet posato a terra, che corre lungo l’intera superficie, compresa la cabina armadio e i due bagni.

Protagonista indiscussa dell’area giorno è la cucina, dominata dalle tonalità dei grigi, che conferisce un’impronta giovanile e fresca all’open space.

L’ambiente è stato pensato con una zona colonne ad ante rientranti allo scopo di sfruttare al meglio tutti gli appoggi-lavoro. Nel centro della cucina fa bella mostra di sé un’isola con corpo induzione, piano lavoro e lavandino, sempre nel rispetto della massima linearità dei volumi.

Gli elementi colonna-isola sono stati uniti da una grande mensola aerea caratterizzata da una gamba “minimal” in ferro laccata, e da un top in laminato effetto legno (medio caldo).

I top dell’isola sono in materiale funzionale non assorbente (agglomerato micro impallinato nero sottile), a cui si abbina una cappa annegata direttamente nel soffitto.

Gli abbassamenti, peraltro, non solo perfezionano il movimento volumetrico, ma agganciano e sostengono anche uno scolapiatti celato da ante bifacciali (Finitura Xglass di Lago).

Le tonalità calde, dal sapore speziato, agevolano il tema del viaggio anche nella zona living.

Come, per esempio, il color paprika dello scenografico divano in pelle firmato Ditre Italia.

Sempre per quanto riguarda il soggiorno, non abbiamo volutamente optato per un semplice e scontato mobile da sala, ma ci siamo orientati, invece, sulla creazione di un elemento libreria monolitico-asimmetrico, in cartongesso, decorato con una resina cementizia che vive sui colori delle terre e delle sabbie, dall’aspetto opaco, ruvido, molto naturale, caratterizzato da piccole nicchie contenitive.

A incastonare il living pensano due portali in vetro e bronzo, con telaio laccato moro, di Albed (modello Beat) che, sempre idealmente, rappresentano un ponte tra Oriente e Occidente. 

Tratteggiano l’area anche delle calde e morbide tende, a effetto naturale, intime e avvolgenti.

I bagni mantengono inalterata l’impronta della casa: le resine calde e leggere delle pareti, prive di rivestimenti, allungano la prospettiva nonostante le dimensioni più sacrificate degli spazi.

Il legno veste da protagonista la spaziosa cabina armadio, al tempo stesso, essenziale ed elegante. 

Infine la zona notte, gestita con armadi laccati, avvolta dai colori delle rocce, abbina la presenza di rasanti naturali ai rilassanti giochi di luce offerti da faretti, dischi e lampade a sospensione prodotte da Panzeri.

Siamo giunti alla fine del nostro simbolico viaggio, tra fuga dalla quotidianità e desiderio di “altro”.

Perché viaggiare resta senza dubbio una spinta al cambiamento, come ha provato a dimostrare il nostro concept, ma rappresenta, soprattutto, l’istintiva aspirazione ad affacciarsi al mondo senza barriere e pregiudizi (anche progettuali).

Servizio fotografico a cura di Michele Ranzani