Storici frammenti

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Chiudete gli occhi e immaginate un appartamento milanese dalle importanti metrature, ritagliate all’interno di un palazzo storico.

Un edificio affacciato proprio sulle strade in cui, nel lontano 1848, tra fragili vessilli e barricate, l’orgoglio ambrosiano si ribellò agli austriaci.

È facile intuire, dunque, il dna di questa abitazione, figlio del progetto realizzato dall’architetto Paola Sposari, per lo studio Sposari Home.

La completa ristrutturazione dei locali pone, insomma, l’accento sulla rilettura degli spazi in chiave moderna, preservando, però, l’antico sapore della struttura.

Appena varcato l’ingresso, infatti, tracce di un’eredità lussuosa permettono di accedere a un’area giorno scenografica, pensata open space, circoscritta da gessi, stucchi, cornici decorative e boiserie, e da un incantevole parquet in rovere.

Il gioco, come anticipato, reclama l’intenzione di un “ritorno al futuro”, celebrato tra frammenti di storia e comfort più recenti.

Il living, otticamente molto profondo grazie allo studio ricavato da una stanza preesistente, presenta un importante divano angolare, abbinato a un tavolino Cattelan.

L’ampio soggiorno (che idealmente abbraccia anche cucina e studio, tra loro in connessione), è perfettamente ancorato al concept, pur regalando autonomia ai locali, con la presenza di portali schermanti.

Quello di Rimadesio, per esempio, trasparente con rete in maglia metallica color champagne, protegge, se accostato, la riservatezza imposta dallo studio, se aperto, invece, lo trasforma in un’appendice del living capace di manifestare l’urgenza di interazione tra i vani.

Ci troviamo dinanzi a un plateale dialogo tra “dentro e fuori”, tra “interno ed esterno” dove, sapientemente sfruttate, trionfano le boiserie bianche laccate opache, riprodotte in tutti gli ambienti da maestri artigiani, a sottolineare l’impostazione sofisticata del progetto.

La parete principale del soggiorno è stata ideata per ospitare una boiserie contenitiva, con pannello orientabile, in grado di celare le apparecchiature dedicate alla televisione.

Ai confini con lo studio trova dimora la dining room, dominata dall’imponente tavolo Air di Lago con piano in XGlass, circondato da sedie d’epoca Thonet.

La sfida di ridefinire gli spazi ha riguardato anche la cucina, sviluppata su tre lati e decentrata rispetto al soggiorno.

La caratteristica riprende il modello dello studio, con un portale (bianco) che svolge una duplice funzione: isolare, oppure concedersi a vista sulla zona pranzo.

Tornando allo studio, facilmente si avvertono i primi contrasti cromatici generati dalla sontuosa libreria artigianale, su misura, laccata opaca color fango a sviluppo angolare, e schienale in legno effetto rovere, che sprigiona una decisa verticalità.

L’illuminazione led, complici cornici e velette, crea dei “quadri” di luce direttamente sul plafone.

Anche nella zona notte trionfano le boiserie, in continua contaminazione con il resto della casa.

A fare da cerniera con la sleeping space pensano sia una cabina armadio concepita su tre lati, sia l’ingresso al bagno padronale (total black), entrambi con porte a specchio che offrono un effetto prospettico interessante.

Infine, anche il bagno ospiti consacra la scelta di rivestire le pareti con grandi lastre effetto marmo.

All’interno della doccia, sempre rivestita in gres, spiccano profonde nicchie a led che dilatano un emozionante effetto spa, fatto di note speziate e, appunto, giochi di luce.

Progetto: arch. Paola Sposari per Sposari Home Milano

Foto: Michele Ranzani

Testo: Carlo Cattaneo