Asian Mood

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L’Oriente è un mondo che affascina. 

Forse perché la distanza, tra magia e cultura millenaria, incoraggia l’esplorazione di fantastici percorsi. Quei cammini creativi, in sintesi, capaci di alimentare la fantasia.

Facendo leva su premesse tanto ardite, l’architetto Paola Sposari, Ceo dello studio “Sposari Home” reinterpreta, all’interno del progetto, le radici della committenza.

Siamo al cospetto di un viaggio seducente, dal sapore minimal, definito da continue contaminazioni.

In questo contesto, in cui risuonano i contrasti, l’immagine degli interni è stata completamente stravolta, in modo da accrescere, soprattutto negli occhi di chi osserva, il coinvolgimento emotivo.

Per rispondere alle esigenze estetiche del progetto, l’appartamento (di nuova costruzione e dalle importanti metrature), gioca con nuance in contrapposizione, e sfruttando l’effetto materico, altamente scenografico, regalato dal marmo e dal legno.

A esaltare dettagli e stili inaspettati pensano gli specchi bronzati, che riportano in vita atmosfere dal sapore antico; stratagemma in grado di abbinare a una nota di maggiore eleganza, anche un’amplificata profondità prospettica.

Pure gli arredi non sfuggono alla sfida tra brand di fascia alta e prodotti di fattura artigianale.

Infatti, a un living open space impreziosito da decorazioni firmate Giorgio Graesan (realizzate in collaborazione con l’impresa Arte’nWork), e completato da un divano “no name” dai colori tenui, è stata abbinata una dining room caratterizzata dalla presenza della lampada Flos color bronzo, sovrastante un tavolo Cattelan in calacatta oro.

Qui, un vassoio rotante posizionato al centro, tradisce le origini della proprietà.

A un portale Rimadesio utilizzato come una quinta teatrale, spetta, invece, il compito di separare la sala da pranzo dalla cucina (firmata Ernesto Meda).  

Spazio, quest’ultimo, che risulta elegante, raffinato, quasi austero. 

Il marmo Pietra Grey, valorizzato dai corpi illuminanti Panzeri, definisce, sfruttando la singolare venatura, sia l’isola lavoro (integrata da sgabelli Midj), sia gli schienali.

All’ingresso della master bedroom dotata di bagno privato (rivestito in gres calacatta oro, e con vasca angolare in muratura), trova dimora un separé. Soluzione individuata nel rispetto degli usi della committenza, che suggerisce di celare alla vista il letto matrimoniale (artigianale, con cornice imbottita e retroilluminata al led).

Sempre in omaggio alla tradizione, anche la parete principale (decorata in fili di seta Graesan) partecipa al gioco di rimandi seguito dal concept.

Infine, completano il progetto una camera per gli ospiti, una cameretta su due livelli, a richiamo di un ideale castello, (entrambe ornate con carte da parati Glamora), un bagno ospiti e un bagno di servizio che funge anche da locale lavanderia.